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Associazione Malik

30 operatori giovanili per uno scambio di buone pratiche a Seulo: SEED – Sharing Expertise and Empowering Development

Malik ETS dal 16 al 24 novembre ha realizzato a Seulo la Study Visit internazionale SEED – haring Expertise and Empowering Development, finanziata dal programma Erasmus+ e cofinanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Comune di Seulo. Il progetto ha coinvolto 30 partecipanti, tra aspiranti e operatori giovanili, di cui 5 di Seulo, provenienti da diversi Paesi europei (Italia, Spagna, Repubblica Ceca, Grecia, Slovacchia e Romania) con l’obiettivo di rafforzare le competenze professionali degli operatori giovanili, promuovere l’uso di strumenti digitali e metodologie partecipative, e creare reti di cooperazione europea tra organizzazioni rurali per favorire tra i giovani la cittadinanza attiva e la partecipazione ai processi decisionali.

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La study visit è iniziata con la presentazione del progetto e alcune attività studiate per rompere il ghiaccio e mettere a proprio agio i partecipanti, che hanno così avuto modo di raccontare le proprie realtà, condividere esperienze e iniziare a costruire legami, attraverso momenti di team building, giochi dinamici e sfide creative. Durante i primi giorni il progetto è entrato nel vivo, con lo scambio di esperienze e buone pratiche sul lavoro giovanile nelle aree rurali e il confronto, su idee, strumenti e iniziative provenienti dai diversi Paesi.

La giornata del terzo giorno è iniziata con una camminata introduttiva nel paese di Seulo, che ospita il progetto. La mattinata si è svolta principalmente all’aria aperta, permettendo ai partecipanti di immergersi nel contesto naturale e culturale dell’area rurale ospitante. L’incontro con operatori e giovani attivi nella comunità ha permesso ai partecipanti di approfondire storia, identità e iniziative del territorio, oltre a conoscere alcuni progetti portati avanti dai giovani stessi.

Durante la settimana, i partecipanti hanno approfondito il concetto di youth work e il suo impatto sulle comunità locali, analizzando buone pratiche, modelli sostenibili e sfide comuni affrontate da chi opera nei territori rurali. Le sessioni di lavoro hanno favorito lo scambio di esperienze tra i diversi Paesi coinvolti, mettendo in luce approcci differenti ma obiettivi condivisi.

Un approfondimento è stato dedicato al tema dell’Intelligenza Artificiale nelle aree rurali, un’opportunità che spesso non si conosce davvero, ma che permette, attraverso le nuove tecnologie, di aprire nuove strade per i giovani e per l’intera comunità, attraverso servizi più accessibili, nuove competenze e più partecipazione. Ma l’AI porta con sé anche sfide importanti: disinformazione, uso non consapevole, dipendenza dagli strumenti digitali, perdita di pensiero critico. Per questo è fondamentale una formazione per imparare a usarla bene, capirne i limiti e sfruttarne le potenzialità senza subirla.

Un ruolo centrale è stato dato al contatto diretto con le realtà locali: associazioni, iniziative comunitarie e imprenditoriali che rappresentano esempi concreti di attivazione territoriale.

Attraverso visite guidate, incontri con testimoni locali e momenti di dialogo, i partecipanti hanno potuto osservare come l’impegno civico e l’imprenditoria sociale possano diventare strumenti efficaci per contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità per i giovani. Tra le attività:

  • Visita all’Ecomuseo di Seulo, che rappresenta una buona pratica locale: un museo diffuso “a cielo aperto” in cui l’intero paese diventa spazio espositivo, attraverso elementi naturali (cascate), tradizioni, cultura, feste e sagre;
  • Visita all’associazione Arrexini Asula e presentazione del progetto Trashop a Seulo. Creato da un progetto di solidarietà ESC a cura di un gruppo di giovani del paese, rappresenta un esempio di economia circolare: chiunque può donare vestiti e oggetti usati e, allo stesso tempo, prenderne altri gratuitamente. Nella sede dell’associazione i partecipanti hanno preso parte ad un laboratorio di riciclo creativo, recuperando contenitori di latta destinati allo smaltimento per trasformarli in vasi, che hanno poi posizionato nel centro storico di Seulo;
  • Visita alla Seuinstreet Band di Seui, storica associazione musicale del che oggi rappresenta una buona pratica locale fondata sull’inclusione giovanile, sull’espressione personale attraverso la musica e sul ruolo attivo dei giovani nella vita sociale del paese;
  • Visita all’eco museo di Sadali, con cui i partecipanti hanno esplorato il centro storico, le vie caratteristiche e la celebre cascata di San Valentino, simbolo naturale del territorio. La visita, però, non si è limitata alla scoperta del paesaggio: ha rappresentato un momento fondamentale per riflettere sul tema del ritorno dei giovani nelle aree rurali, grazie alle
    testimonianze di due giovani del posto che hanno scelto consapevolmente di tornare nel loro paese d’origine dopo esperienze di studio e lavoro in città o all’estero. Le loro storie hanno evidenziato come il rientro nelle comunità rurali possa trasformarsi in una scelta di vita coraggiosa e allo stesso tempo generativa;
  • Visita a Bresca Dorada, nel territorio di Muravera, un’azienda agricola e produttiva specializzata in liquori, principalmente mirto, marmellate e miele. La visita ha mostrato in modo evidente quanto i giovani possano incidere profondamente sullo sviluppo dei territori rurali. La storia dei fondatori di Sa Bresca Dorada dimostra che, anche con risorse limitate, sono le idee, la visione e il coraggio a fare la differenza. La loro esperienza rappresenta un esempio concreto di imprenditoria giovanile capace di valorizzare il territorio, creare nuove opportunità e generare un impatto positivo sulla comunità locale. È stata inoltre presentata la rete Terre Ritrovate, una realtà che supporta i giovani imprenditori del territorio nella promozione e nella vendita dei loro prodotti, contribuendo a rafforzare le filiere locali e a valorizzare le eccellenze rurali. La fondazione Giulini ha presentato il progetto Miattivo Centro risorse per il Gerrei, il cui obbiettivo è accompagnare i giovani verso percorsi imprenditoriali, fornendo strumenti pratici e sostegno per la crescita personale e professionale. Abbiamo dato spazio anche al programma Erasmus per Giovani Imprenditori, avendo come ospite collegato online Alessandro Natali, un giovane di Tonara che ha intrapreso questo percorso a Cipro a partire dal mese di settembre 2025, per una durata di sei mesi. Infine, è stato presentato il progetto Treballu, implementato a Laconi. L’iniziativa propone un modello di co-living e co-working nelle zone interne della Sardegna ed è stata avviata da giovani che hanno scelto di investire nelle aree rurali. L’obiettivo è creare spazi condivisi in grado di attrarre idee, competenze e innovazione, contribuendo alla rivitalizzazione di territori spesso considerati marginali.

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