Dal 29 giugno all’8 luglio 2026, il piccolo borgo di Belvì, nel cuore della Sardegna, si è trasformato in un luogo di incontro, scoperta e condivisione grazie al progetto Erasmus+ “RAISE – Rural AI, Solidarity and Empowerment”.
Per nove giorni, giovani tra i 13 e i 17 anni provenienti dalla Romania, Estonia, Grecia e Spagna hanno vissuto un’esperienza di scambio interculturale insieme ai giovani della comunità locale ( Belvì), portando nuove lingue, storie, tradizioni e punti di vista in un territorio ricco di identità e bellezza.
RAISE nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei giovani nelle comunità rurali, promuovendo solidarietà, partecipazione attiva e sviluppo di nuove competenze attraverso l’educazione non formale. Un percorso pensato per dimostrare che la crescita non avviene soltanto nei grandi centri, ma può nascere anche nei piccoli paesi, dove le relazioni e il senso di comunità hanno un valore speciale.
Attraverso workshop, attività collaborative, momenti di confronto e scoperta del territorio, i partecipanti hanno avuto la possibilità di imparare gli uni dagli altri, superare le barriere linguistiche e culturali e costruire legami che vanno oltre i confini geografici. Ma RAISE è stato molto più di un semplice progetto internazionale: è stato un incontro tra mondi diversi. Un’occasione in cui i giovani europei hanno potuto conoscere la cultura, le tradizioni e la quotidianità di Belvì, mentre la comunità locale ha avuto l’opportunità di aprirsi al mondo e accogliere nuove prospettive.
Le ragazze e i ragazzi di Belvì hanno avuto un ruolo fondamentale in questo percorso, diventando protagonisti dello scambio e dimostrando come l’incontro con altre culture possa iniziare anche restando nel proprio territorio.
Di seguito le testimonianze dei partecipanti.
Anastasia:
L’esperienza del progetto Erasmus+ a Belvì è stata un’opportunità straordinaria di crescita personale e professionale. Vivere e lavorare a contatto con ragazzi da diversi Paesi europei in un contesto unico come quello di Belvì ha favorito l’inclusione, la condivisione di buone pratiche e la valorizzazione del territorio. Un perfetto esempio di come i valori europei possano prendere vita nei territori locali.
Ludovica:
Accogliere ragazzi e ragazze Erasmus a Belvì è stata un’esperienza molto bella e significativa anche per noi abitanti del paese. All’inizio c’era un po’ di curiosità nel conoscere persone provenienti da realtà diverse dalla nostra, ma fin da subito si è creato un clima di condivisione e apertura. Vedere giovani di culture differenti interessarsi alle nostre tradizioni, al nostro territorio e alla nostra quotidianità ci ha fatto sentire orgogliosi del nostro paese. Abbiamo avuto la possibilità di raccontare le nostre abitudini, la nostra storia e il nostro modo di vivere, ma allo stesso tempo abbiamo imparato molto anche da loro. Questa esperienza ci ha ricordato quanto sia importante aprirsi al mondo e accogliere nuove persone. Gli partecipanti Erasmus hanno portato entusiasmo, nuove idee e tanta energia, lasciando un bel ricordo nella comunità. Per noi è stato un arricchimento umano e culturale che speriamo possa ripetersi anche in futuro.
Ambra:
Partecipare a un’esperienza Erasmus nel mio Paese è stato molto interessante e formativo. Anche se non sono andato all’estero, ho avuto la possibilità di conoscere ragazzi provenienti da diversi Paesi e di entrare in contatto con culture, tradizioni e lingue differenti.
Emma:
Vivo a Belvì e ospitare qui l’Erasmus+ è stato bellissimo. Per 9 giorni il mio paese si è riempito di ragazzi di nazionalità diverse e tra di noi parlavamo solo in inglese. Far scoprire il posto dove vivo a persone da tutta Europa è stato emozionante.
Beatrice:
La mia esperienza con l’Erasmus è stata qualcosa di davvero speciale e che porterò sempre con me. Nel mio piccolo paese abbiamo avuto l’opportunità di accogliere ragazzi provenienti da Estonia, Spagna, Grecia e Romania, e fin dal primo momento si è creato un bellissimo rapporto. Nonostante le differenze di lingua, cultura e abitudini, siamo riusciti a conoscerci, divertirci insieme e creare legami sinceri. Mi sono trovata benissimo con loro, ho fatto nuove amicizie e ho scoperto quanto sia bello confrontarsi con persone che arrivano da realtà diverse dalla mia. Durante quei giorni abbiamo condiviso momenti indimenticabili, risate, esperienze e tante emozioni. Sono riuscita a legare tantissimo con alcuni di loro e mi sono sentita parte di un gruppo unito, dove ognuno aveva qualcosa di speciale da raccontare e da insegnare. Questa esperienza mi ha arricchita molto: mi ha fatto capire quanto siano importanti l’apertura mentale, la curiosità verso gli altri e la voglia di conoscere nuove persone. Anche se i giorni insieme sono passati velocemente, hanno lasciato un ricordo bellissimo dentro di me e spero di poter mantenere questi legami anche in futuro. L’Erasmus è stato un’esperienza meravigliosa, piena di emozioni e nuove scoperte, che consiglio a tutti perché permette di crescere, imparare e vivere momenti che difficilmente si dimenticano.
Andrea :
L’esperienza dell’Erasmus mi è piaciuta moltissimo ed è stata una delle più significative della mia vita. Mi ha dato l’opportunità di conoscere persone provenienti da Paesi e culture diverse, con cui ho creato bellissime amicizie che porterò con me anche in futuro. Durante questo percorso ho migliorato le mie capacità di comunicazione, ho acquisito maggiore autonomia e ho imparato ad adattarmi a nuove situazioni. Vivere in un contesto internazionale mi ha permesso di ampliare i miei orizzonti, sia dal punto di vista personale che culturale. Consiglierei questa esperienza a chiunque, perché offre la possibilità di crescere, mettersi alla prova e creare ricordi indimenticabili.
Maria:
Vorrei solo dirvi che l’Erasmus è stato bellissimo.
Ho conosciuto persone incredibili, ho vissuto cose che non dimenticherò mai e sono cresciuta tantissimo.
Grazie per questa esperienza pazzesca. Mi mancherà già tutto ❤️ soprattutto le persone che mi sono rimaste nel cuore mi mancheranno molto.
RAISE ci ricorda che non servono grandi città per creare grandi connessioni. A volte basta un piccolo paese, persone curiose e la voglia di incontrarsi per trasformare una semplice esperienza in un ricordo destinato a rimanere.
Perché l’Europa non è solo un luogo sulla mappa: è fatta di persone, storie e incontri che ci aiutano a crescere insieme.




