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Erasmus +

Sportello in Spalla chiude gli incontri nelle comunità del BIM Taloro ma attenzione: non va in vacanza!

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Verso la fine di un’edizione straordinaria!

Saranno Orgosolo e Lodine le ultime tappe del ciclo di incontri che il progetto itinerante “Sportello in Spalla”, portato avanti con grande successo da Malik E.T.S., realizzerà nel territorio del BIM Taloro per l’edizione 2021-2022.

Gli eventi conclusivi si svolgeranno il 26 luglio 2022, alle ore 18:30, presso la Sala Consiliare di Orgosolo; e nel Centro Polivalente di Lodine il 28 luglio 2022 alle 18:00, dove le operatrici dell’associazione Malik si recheranno per illustrare le opportunità offerte dall’Europa e tessere nuovi sogni con i giovani delle due comunità.

«Alla fine di questa edizione possiamo ritenerci pienamente soddisfatti», ha commentato Valeria Sanna, vicepresidente dell’Associazione. «Dal luglio 2021 a oggi, – prosegue –    abbiamo registrato 31 partenze nei progetti di mobilità internazionale, un ottimo risultato, per di più ottenuto in un periodo difficile, coinciso con la riapertura dopo il lockdown e con la persistente esistenza della pandemia.  Questo è stato possibile soprattutto grazie al lavoro svolto, a partire da dicembre 2021, in tutte le comunità del BIM Taloro, dove sono stati organizzati eventi in presenza con i giovani e gli amministratori, e grazie al servizio informativo della newsletter mensile e alla costante  comunicazione attraverso il sito e i canali social dell’associazione».

Molto soddisfatta anche Iulita Popa, operatrice giovanile e collaboratrice di Malik: «Le difficoltà del Covid ci hanno permesso di elaborare nuove strategie risultate vincenti, come per esempio la realizzazione di un webinar in simultanea con le scuole del territorio, che ha permesso di mettere a confronto gli studenti, con l’obiettivo di seminare nei giovani un germoglio di vera appartenenza europea, avvicinarli al mondo e ai valori del volontariato e farli riflettere su come le competenze scolastiche debbano necessariamente intrecciarsi a quelle trasversali, ormai fondamentali nella società odierna». Ma Sportello in Spalla non è stata un’opportunità solo per i giovani: anche amministratori e operatori giovanili locali hanno avuto modo di poter partire per seguire corsi di formazione all’estero e confrontarsi con nuove realtà. Per quanto riguarda le attività svolte nel territorio, si ricorda anche l’importanza dell’attivazione dello sportello informativo presso la sede del BIM Taloro, che svolge un ruolo di tutoraggio per le nostre ragazze e i nostri ragazzi nella realizzazione di curriculum vitae e lettere motivazionali, anche in lingua inglese, indispensabili nel mondo del lavoro. Un’esperienza molto significativa è stata “We’ve got the power”: quello che doveva essere uno scambio giovanile in Polonia (annullato per il Covid) è stato trasformato in una giornata dove Polonia e Barbagia si sono incontrate sulle rive del lago di Gusana. Mentre l’ultimo grandesuccesso riguarda lo scambio con l’Egitto “Sherden Youth”, che ha visto l’arrivo a Gavoi di un gruppo di giovani egiziani che hanno vissuto una settimana all’insegna dell’interculturalità. Ma non è finita: Malik sta già raccogliendo le iscrizioni per nuovi scambi giovanili transnazionali nel mese di agosto!

DALLA SARDEGNA ALLA BOSNIA ED ERZEGOVINA PER COMMEMORARE LE VITTIME DEL GENOCIDIO DI SREBRENICA

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Dall’8 al 15 luglio 2022, venticinque giovani sardi, bosniaci, serbi, tedeschi e olandesi sono stati a Sarajevo per partecipare al progetto “Remembering Srebrenica, uno scambio giovanile internazionale finanziato dal programma Erasmus+ e realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport). Il titolo del progetto fa riferimento al ricordo della città bosniaca di Srebrenica, dove, l’11 luglio del 1995, oltre ottomila uomini e bambini furono prelevati, uccisi e seppelliti in fosse comuni. I ragazzi sardi coinvolti nel progetto sono gli ambasciatori della cittadinanza attiva selezionati nell’ambito del progetto MOCORE (Mobilitare, Collegare, e Responsabilizzare i giovani del Centro Sardegna), cofinanziato dall’ A.N.C.I. e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, coordinato dal comune di Oniferi in partenariato con ventisei comuni del centro Sardegna e finalizzato a rendere i giovani del centro Sardegna cittadini consapevoli, responsabili ed interconnessi.

Il progetto intende informare e sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della pace e dei diritti umani, attraverso il ricordo di Srebrenica e di tutte le vittime di genocidio, i crimini di guerra, i crimini contro l’umanità, gli omicidi e gli stupri di massa in Europa e nel mondo, sviluppando il loro pensiero critico sui temi dell’identità nazionale ed etnica e del dialogo interculturale ed interreligioso.

Il primo giorno i partecipanti si sono conosciuti e hanno parlato di pace, rispetto dei diritti umani, genocidio, urbicidio, crimini di guerra e solidarietà.

Il secondo giorno i giovani hanno partecipato alla terza tappa della marcia della pace (Marš Mira), manifestazione che, dal 2005, si svolge ogni anno in memoria dei bosniaci musulmani che nel luglio del 1995, all’arrivo dell’esercito a Srebrenica, cercarono di mettersi in salvo camminando nei boschi ma rimasero uccisi durante la fuga e i loro corpi furono gettati in fosse comuni. L’11 luglio, a 27 anni esatti di distanza dal genocidio di Srebrenica, i ragazzi hanno preso parte alla cerimonia commemorativa della strage e ascoltato il racconto del genocidio direttamente dalla voce delle donne a cui, l’11 luglio 1995, portarono via mariti, figli, fratelli e nipoti. Gli ambasciatori della cittadinanza attiva del progetto MOCORE hanno consegnato i fondi raccolti tramite la donazione delle spille e dei segnalibri all’associazione Emmaus per la realizzazione del progetto “Love to mothers of Srebrenica”. Il quinto giorno i partecipanti hanno incontrato Ajna, una donna fantastica nata quasi ventinove anni fa uno stupro di guerra che oggi è un’attivista e, nel 2015, ha creato l’associazione “Forgotten children of war”, per raccontare al mondo le conseguenze della guerra e supportarne le vittime. Successivamente i giovani hanno esternato, con l’ausilio della scrittura, le loro sensazioni, emozioni, sentimenti. Gli ultimi due giorni sono stati dedicati alla visita al tunnel della speranza, che, durante la guerra a Sarajevo, rappresentò l’unica via di salvezza per la città assediata, l’analisi dell’informazione sul genocidio di Srebrenica veicolata dai quotidiani nazionali e regionali dell’epoca, la promozione delle musiche, i piatti e le danze bosniache, sarde, tedesche, olandesi e serbe e la valutazione finale.

L’essenza di questo scambio, così diverso da tutti gli altri, è nei chilometri percorsi, nel tempo e nello spazio, da Maravinjci a Potočari-affermano gli organizzatori- è nelle lacrime e negli occhi dei sopravvissuti e di queste madri e nel loro coraggio di andare avanti, restare e perdonare. Dovremmo ricordare Srebrenica sempre, non solo l’11 luglio

Presentazione pubblica dei risultati del progetto She Leads

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Il 29 giugno alle ore 19:00 in diretta sulla pagina Facebook e il canale youtube dell’associazione Malik potrete assistere alla presentazione pubblica dei risultati del progetto She Leads.  

Il progetto She Leads, approvato da EACEA (Audiovisual and Culture Executive Agency) nell’ambitodell’azione dedicata allo Sport del Programma Erasmus+, è coordinato da PLANINARSKI KLUB TARA (Serbia), in partenariato co n PLANINARSKI SAVEZ SRBIJE (Serbia) KOLESARSKO POHODNISKO DRUSTVO (Slovenia) e Malik E.T.S.

Le attività sono co-finanziate dalla Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport), il Parco Naturale Regionale di Tepilora e dal Comune di Posada.

L’obiettivo principale del progetto è promuovere la parità di genere tra uomini e donne attraverso lo sport incentivando, nel contempo, l’attività delle guide ambientali escursionistiche donne .

Durante la diretta ci saranno le testimonianze delle project manager dell’associazione Malik che spiegheranno come è nato il progetto e quale impatto ha avuto per il nostro territorio e delle giovani guide che hanno preso parte ai tre eventi di mobilità previsti nel progetto: in Serbia, in Slovenia e a Posada.

Seguiteci in Live streaming sulle pagine Facebook e Youtube dell’associazione Malik

MOCORE. Dicono di noi.

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Leggi di più qui sull’evento MOCORE 4-5 giugno 2022 presso ONIFERI https://mocoresardegna.wordpress.com/2022/06/08/oniferi-secondo-incontro-di-connessione-e-contaminazione-tra-i-giovani-del-centro-sardegna/

Vincitori del photo contest “Sherden Youth”

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Ecco a voi i nomi dei quattro vincitori del photo contest “Sherden Youth”!
In occasione dello scambio giovanile svoltosi a Gavoi dal 18 al 23 giugno, due giurie di qualità, una composta da rappresentanti dell’associazione Malik e l’altra da rappresentanti dell’associazione OMA, hanno decretato i due vincitori del Contest, uno per ciascun paese.


Nel mese di agosto 2021 erano stati resi pubblici i nomi dei due vincitori della Giuria popolare, ovvero coloro le cui foto, pubblicate nelle pagine Facebook e Instagram dell’Associazione Malik, avevano ottenuto il maggior numero di Like.


Tutti i vincitori sono stati premiati, con articoli da regalo e manufatti sardi ed egiziani, durante la presentazione finale del progetto, presso il Salone Parrocchiale di Gavoi.
Ricordiamo che il photo contest “Sherden Youth” rappresenta una delle azioni preparatorie dell’omonimo progetto, è stato avviato il 21 maggio 2021 e si è concluso il 31 luglio 2021.

Vedi qui l’intero Photo Book Sherden youth

Sherden Youth. Dicono di noi.

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L’Unione Sarda 18/06/2021

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Al via la raccolta fondi del progetto Internazionale “Remembering Srebrenica”

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Supportando la campagna , ogni donatore riceverà l’emblema della raccolta fondi  in formato digitale o un manufatto artistico

È partita a giugno la  raccolta fondi ideata da Malik ETS e dai giovani ambasciatori del progetto MOCORE, nell’ambito delle attività preparatorie del progetto Erasmus+ “Remembering Srebrenica”, uno scambio giovanile internazionale che si svolgerà a Sarajevo, in Bosnia Erzegovina, dall’8 al 15 luglio 2022.

Il progetto coinvolgerà 25 giovani tra sardi, bosniaci, serbi, olandesi e tedeschi di età compresa tra i 18 ed i 25 anni.

Tra le varie attività ci sarà anche la consegna dei fondi raccolti tramite la donazione di spille, segnalibri e forcine per i capelli, all’associazione Ifs EMMAUS e al suo progetto “Love to Mothers of Srebrenica”, nato con lo scopo di supportare le madri a cui furono uccisi mariti, figli e nipoti durante la guerra e il genocidio.

Filo conduttore della raccolta fondi è “il fiore di Srebrenica”, simbolo commemorativo delle vittime del massacro avvenuto nella omonima città bosniaca nel 1995. Realizzati spesso sotto forma di spille, in modo da poter essere sempre ben visibili agli occhi di chi guarda, sono nati con lo scopo di sensibilizzare e mostrare solidarietà nei confronti di uno degli episodi più bui della storia europea contemporanea. L’immagine del fiore non è casuale, ma racchiude ciò che Srebrenica è stata: il bianco rappresenta l’innocenza, il verde la speranza e gli undici petali della corolla stanno ad indicare il giorno dello sterminio, l’11 luglio del 1995.

Le spille, i segnalibri e le forcine per capelli sono state create all’interno di due laboratori artistici con l’aiuto delle comunità di Oniferi, Dorgali e i giovani ambasciatori del progetto Mocore. Le creazioni non hanno un costo fisso, ma sono donate in cambio di un’offerta libera, che sarà devoluta interamente all’associazione Ifs EMMAUS.

È possibile contribuire alla raccolta contattando uno degli ambasciatori del progetto Mocore o un operatore Malik, cheraccoglieranno le donazioni dando in  cambio spille, segnalibri o forcine decorate con i Fiori di Srebrenica ( Stock limitato).

È inoltre attiva la campagna di crowdfunding per donare tramite il sito Buona Causa al seguente link:

https://buonacausa.org/cause/remembering-srebrenica

Ogni donatore riceverà in cambio l’emblema della raccolta fondi in formato digitale.

Io sostengo la raccolta fondi Remembering Srebrenica! Voi?

Sherden Youth. Dicono di noi

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Gavoi. com 14.06.2022 https://www.gavoi.com/giovani-shardana-in-barbagia-2/

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Sherden Youth. Dicono di noi.

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Sardiniapost.it 13/06/2022

https://www.sardiniapost.it/culture/gioventu-shardana-un-progetto-culturale-unisce-gavoi-e-legitto/

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GIOVANI SHARDANA IN BARBAGIA

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A Gavoi l’Associazione Malik e l’ONG egiziana OYOUN MASR insieme per un progetto internazionale ed interculturale

Si intitola “Sherden Youth” il doppio scambio giovanile internazionale che sarà realizzato, nei mesi di giugno e dicembre, a Gavoi e Alessandria d’Egitto e coinvolgerà complessivamente quaranta giovani e accompagnatori sardi ed egiziani con età compresa tra i 18 ed i 25 anni. L’iniziativa, coordinata da Malik E.T.S. e finanziata dal Programma Erasmus+, con il contributo della Regione Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport) e del Comune di Gavoi, intende promuovere un maggior confronto e dialogo tra giovani euro-mediterranei appartenenti a culture diverse ma interconnesse.

Dal 19 al 23 giugno, tra le case in granito e le vie colorate del borgo barbaricino, saranno realizzate attività di presentazione, valutazione, confronto, team building, dibattiti itineranti sul tema del dialogo interculturale e interreligioso, interviste sui luoghi comuni, attività di video making/editing, serate multiculturali, laboratori artistici e culinari e tavole rotonde. Domenica 19 giugno i giovani saranno accompagnati nella scoperta dell’archeologia locale, nuragica e pre-nuragica, e del territorio dagli ambasciatori della cittadinanza attiva che partecipano al progetto Mo.Co.Re., coordinato dal Comune di Oniferi e finanziato dall’ANCI e dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e volto a stimolare il protagonismo giovanile nella dinamica di rilancio dei territori.

Di pomeriggio, nei locali de Sa Caserma Betza, dove è allestita la mostra fotografica “Gavoi espone TPS#3”, curata da Marco Delogu  e promossa dall’ associazione “Lakana_del mondo cittadini”, si svolgerà l’incontro dibattito “Sardegna ed Egitto tra storia, cultura e rotte marittime”.

Sono previsti interventi, on line e in presenza, del Prof. Giovanni Ugas, autore del libro “Shardana e Sardegna”, Pierpaolo Vargiu, presidente dell’Associazione “Sardegna verso l’Unesco” , Nicola Dessì, archeologo, Pierluigi Montalbano, Presidente dell’Associazione Culturale Honebu, Essa Eskander, Direttore dell’Osservatorio per il Mediterraneo di Eurispes, Mahmoud Shaaban Abdelrahaman, membro del Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti ed esperto di Unesco e Capacity Building,  Monia Franceschini Project manager del Municipio X di Roma Capitale.

 L’incontro sarà trasmesso anche in streaming, nella pagina Facebook e Youtube dell’Associazione Malik.

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