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Associazione Malik

Dal 17 al 24 giugno nel centro del Guilcier si è svolto lo Scambio giovanile europeo “Our Rural future”

I giovani delle aree rurali d’Europa si incontrano ad Abbasanta

Dal 17 al 24 giugno 2023 ad Abbasanta, presso la sede del CAIP – Centro di addestramento e istruzione professionale della Polizia di Stato, cinquanta giovani sardi e ed europei (provenienti da Spagna, Portogallo, Cipro e Grecia) hanno partecipato allo scambio giovanile “Our rural future”, ideato dall’associazione Malik E.T.S., finanziato dal programma europeo Erasmus plus e dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.

Il progetto ha l’obiettivo di promuovere lo spirito di iniziativa e l’imprenditorialità dei giovani che vivono nelle aree rurali d’Europa, incoraggiandoli a recuperare gli antichi mestieri in chiave innovativa.

Numerosi sono stati gli incontri con istituzioni e imprese locali: Claudia Sedda, direttrice del GAL BMG, ha illustrato la strategia del GAL BMG, l’approccio LEADER, i fondi dell’UE per lo sviluppo rurale, i risultati dei progetti di cooperazione transnazionale e il progetto “Sardegna il cuore”, che coinvolge attivamente il GAL Barigadu Guilcier e mira allo sviluppo e alla promozione di una destinazione turistica nel centro Sardegna.  Francesco Urgu, beneficiario di un intervento del GAL Barigadu Guilcier, ha parlato, invece, della sua innovativa realtà imprenditoriale, BISOS, la prima dimora storica ecosostenibile d’Italia: un sogno realizzato nella piazza principale di Paulilatino dal bio-architetto.

I giovani hanno partecipato, inoltre, ad un laboratorio gastronomico organizzato dall’agenzia LAORE, con descrizione e degustazione di quattro diversi tipi di formaggi sardi DOP e due tipi di miele (di cardo ed eucalipto), apprendendo utili informazioni sui prodotti locali.

Nell’ottica della valorizzazione degli antichi mestieri, insieme ad un’artigiana sarda, i ragazzi hanno lavorato la lana di pecora colorata in modo naturale, con la metodologia dell’infeltrimento ad ago, dando sfogo alla loro creatività e manualità.

I giovani hanno partecipato attivamente, inoltre, ad un dibattito itinerante incentrato sul ruolo dei giovani nei percorsi di sviluppo rurale e ad un forum di discussione sulla tematica della legalità, che ha permesso ai giovani di esplicitare il loro punto di vista sulla criminalità, sotto la supervisione attenta di tre magistrati del circondario di Nuoro. Nello specifico, i partecipanti hanno avuto modo di riflettere su come si possa  contribuire individualmente  alla costruzione di comunità sicure. Il progetto è stato anche l’occasione per far conoscere ai giovani stranieri alcuni dei più importanti  e magici siti archeologici della Sardegna, come il Pozzo Sacro di Santa Cristina ed il Nuraghe Losa.

Tutte le attività si sono svolte seguendo i principi e le metodologie  dell’educazione non formale.

Non sono mancati l’approfondimento sui Programmi europei  dedicati ai giovani e sulle modalità di partecipazione agli stessi e la serata multiculturale, un evento all’insegna di musiche, danze e piatti  tipici delle nazioni coinvolte.

A conclusione del progetto, tutti i partecipanti hanno ricevuto un certificato Youthpass, che attesta e descrive le competenze acquisite.

La buona riuscita del progetto è stata possibile anche grazie a coloro che hanno contribuito a realizzare le attività locali (LAORE,  GAL BMG, GAL Barigadu Guilcer, BISOS, Magistrati di Nuoro, Fondazione Sardegna Film Commission) e ai partner stranieri  (SOPRO – Solidariedade e Promoção ONGD – Portogallo; The Albacete City Council – Spagna; Politistiki Anazitisi Lesvou AMKE – Grecia; PlanBe, Plan it Be it-Cipro ).

Un ringraziamento particolare va al direttore del CAIP, Roberto Pietrosanti, per la disponibilità e la collaborazione. 

https://www.youtube.com/watch?v=65INNpXggGs

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