Nuove prospettive per abitare, lavorare e rigenerare i territori interni
Gavoi, 8 novembre 2025 – Hotel Sa Valasa, Lago di Gusana
La Barbagia si interroga sul proprio futuro partendo dai dati: negli ultimi vent’anni la popolazione è calata, l’età media continua a salire e oltre metà dei redditi proviene da pensioni. Un circolo vizioso meno persone, meno reddito, meno servizi, ulteriore spopolamento – che richiede risposte nuove e integrate.
Il Gavoi Digital Nomad Summit dell’8 novembre nasce da questa consapevolezza. Non per proporre soluzioni miracolistiche, ma per esplorare come il nomadismo digitale possa affiancarsi ad altre politiche territoriali nella rigenerazione dei paesi interni. Perché attrarre nuovi abitanti temporanei – professionisti che lavorano da remoto e portano reddito dall’esterno –
può essere uno strumento efficace, ma solo se inserito in una visione più ampia che metta al centro chi nei territori già vive e lavora.
Il convegno, promosso dal Comune di Gavoi con il contributo della Fondazione di Sardegna, il patrocinio del GAL BMG e la gestione di Malik ETS, conclude la prima fase di un progetto partito dal territorio: mesi di incontri nei comuni, confronti con amministratori e operatori, ascolto delle comunità. L’obiettivo dell’8 novembre è aprire il dialogo a un livello più ampio, per costruire insieme la fase successiva fatta di sperimentazioni concrete, governance condivisa e collaborazione tra territori.
UNA GIORNATA DI CONFRONTO
La mattinata si apre alle 10.00 con i saluti del sindaco Salvatore Lai, a cui seguirà una fotografia del territorio e delle sue dinamiche con Claudia Sedda, direttrice del GAL Barbagia Mandrolisai Gennargentu. Lucio Pascarelli, referente del Comitato Tecnico Scientifico del progetto, illustrerà poi la visione strategica: come governare in modo intelligente questo fenomeno, integrandolo con le politiche di sviluppo locale. Luca Columbu di Live & Work from Ollolai, racconterà come il
lavoro da remoto possa diventare un motore di crescita per la Sardegna, trasformando le comunità in laboratori di nuova economia diffusa.
Dopo il coffee break, lo sguardo si allarga al contesto nazionale con Alberto Mattei, presidente dell’Associazione Italiana Nomadi Digitali, che presenterà i dati del 4° Rapporto e le tendenze in atto nelle aree interne italiane. Seguiranno le esperienze sarde già operative: Treballu a Laconi, Cocò Hub ad Aggius, Absentia a Stintino, ADOMU a Sant’Antioco oltre a NODI Sardegna e Propertize, che mostreranno come diversi modelli possano convivere e adattarsi ai contesti locali.
Il pomeriggio sarà dedicato al confronto aperto: dalle 14.30 la parola passerà al pubblico, ai sindaci e agli amministratori locali, in un momento di ascolto e costruzione collettiva. Alla discussione prenderanno parte l’Assessora della Riforma e del Personale Mariaelena Motzo, la Presidente della Commissione Lavoro On. Camilla Soru, la Presidente di ANCI Sardegna
Daniela Falconi e il Presidente della Provincia di Nuoro Giuseppe Ciccolini, insieme a Consiglieri regionali del territorio. È inoltre attesa la partecipazione della Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde.
La giornata si chiuderà con una tavola rotonda coordinata da Giuseppe Melis dell’Università di Cagliari, per delineare insieme le traiettorie future e i passi operativi da compiere.
OPPORTUNITÀ E REALISMO
Il White Paper presentato al Summit offre dati concreti: in un paese tipo da 1.500 abitanti, l’arrivo anche di 30-45 nomadi digitali l’anno potrebbe generare un incremento del PIL locale del 3-4%, con un moltiplicatore economico e fiscale forte. Si tratta di risorse “importate” – redditi generati altrove e spesi localmente in affitti, servizi, ristorazione – che rigenerano case vuote e sostengono l’economia diffusa senza consumo di suolo.
Ma il documento non nasconde i limiti: questo fenomeno da solo non basta. Serve una strategia più ampia che comprenda il miglioramento dei servizi essenziali e la qualità della vita per chi già risiede nei territori. Il nomadismo digitale può essere un catalizzatore, un’iniezione di liquidità e vitalità, ma funziona solo se accompagnato da politiche regionali e locali coerenti, da investimenti nelle infrastrutture e dalla volontà di creare contesti davvero abitabili, per tutti.
VERSO LA FASE OPERATIVA
Il percorso avviato a Gavoi punta ora a tradursi in azioni concrete. Il White Paper suggerisce la creazione di una cabina di regia che possa supportare sia i nomadi digitali in arrivo sia gli operatori locali interessati ad accoglierli, garantendo un presidio tecnico e un coordinamento tra comuni. Si propone inoltre di avviare una campagna internazionale di promozione del territorio capace di attrarre professionisti qualificati e imprese, costruendo un’identità territoriale riconoscibile e competitiva.
Ma il cuore della proposta è la costruzione di un protocollo interistituzionale che coinvolga tutti gli attori del territorio: comuni, GAL, Regione, università, associazioni. Perché questa transizione non può essere gestita da singoli enti in ordine sparso, ma richiede una governance collaborativa, intelligente, capace di mettere a sistema risorse e competenze.
UN TERRITORIO CHE GUARDA AVANTI
Il Gavoi Digital Nomad Summit non è un punto d’arrivo, ma una tappa di un percorso più lungo. Un’occasione per confrontarsi senza retorica, partendo dai dati e dalle esperienze concrete, per costruire una visione condivisa del futuro. Una Barbagia che non si arrende al declino, ma che cerca – con realismo e creatività – nuove forme di sviluppo, nuovi equilibri tra locale e globale, tra tradizione e innovazione.
Una Barbagia che vuole rimanere abitata, vissuta, vitale. E che per farlo è disposta a sperimentare, a collaborare, a mettersi in gioco.
Nomadi digitali in Barbagia – Gavoi Digital Nomad Summit 2025
8 novembre, Hotel Ristorante Sa Valasa – lago di Gusana, Gavoi (NU)
Con il contributo di Comune di Gavoi, Fondazione di Sardegna.
Con il patrocinio di GAL Barbagia – Mandrolisai – Gennargentu.
Gestione organizzativa: Malik Associazione ETS
Informazioni e iscrizioni
La partecipazione al convegno è libera e gratuita, ma è richiesta l’iscrizione per motivi organizzativi e logistici
attraverso il seguente link: https://forms.gle/vEzhDpegrERo42M2A
Social e contatti
Instagram: @nomadidigitalibarbagia
Facebook: Nomadi Digitali in Barbagia
Mail: nomadidigitalibarbagia@gmail.com



