+39 347 0892378

Associazione Malik

Lituania: un corso di formazione contro la disinformazione e le fake news

Dal 29 aprile al 6 maggio 2026, dei giovani operatori sardi hanno preso parte a “VERITAS”, un Training Course Erasmus+ ospitato a Skaudvilė, in Lituania, che ha coinvolto 33 youth workers provenienti da 11 Paesi europei.

Il progetto è nato con l’obiettivo di rafforzare le competenze degli operatori giovanili nella lotta alla disinformazione e alle fake news, con particolare attenzione ai fenomeni di propaganda, attraverso metodologie pratiche di media literacy e strumenti di educazione non formale.

Durante il corso, i partecipanti hanno approfondito temi come il fact-checking, la verifica delle fonti, il giornalismo nvestigativo, la comunicazione digitale e il pensiero critico. 

Attraverso simulazioni, lavori di gruppo e attività pratiche, hanno acquisito competenze utili per aiutare i giovani a riconoscere e contrastare la disinformazione online.

Uno degli aspetti centrali del progetto è stato lo sviluppo di metodologie educative adattabili ai diversi contesti locali, con l’obiettivo di trasferire quanto appreso nelle comunità di provenienza attraverso workshop, attività di sensibilizzazione e percorsi educativi rivolti ai giovani.

Di seguito le loro testimonianze: 

Leandra: “Dal 29 aprile al 6 maggio ho avuto l’opportunità di partecipare al Training Course Erasmus+ VERITAS, organizzato da Tauragės suaugusiųjų švietimo centras, grazie alle esperienze di mobilità proposte da Malik a noi giovani. Pur non avendo mai avuto esperienza come operatrice giovanile, ho voluto mettermi in gioco per capire come si possano creare e sperimentare forme di educazione alternative a quella formale.

A Skaudvilė, un piccolo paese della Lituania, abbiamo avuto modo di imparare e sperimentare in prima persona diverse attività di icebreaking e dinamiche di gruppo. Attraverso discussioni molto stimolanti a livello politico e sociale, ci siamo confrontati con giovani provenienti da diversi Paesi europei e non solo.

I temi principali del corso riguardavano la disinformazione, le fake news e il fact-checking, con particolare attenzione a come utilizzare questi strumenti per educare i giovani online, aiutandoli a sviluppare un pensiero critico consapevole. Gli ultimi giorni sono stati dedicati alla parte pratica: la progettazione di attività di educazione non formale da proporre in una scuola a ragazzi lituani di età compresa tra i 10 e i 13 anni.

Nonostante i giorni fossero pochi e il programma molto intenso, è stata sicuramente un’esperienza capace di aprire la mente e aiutare ad acquisire nuove competenze. Inoltre, ciò che apprezzo maggiormente di queste opportunità è la possibilità di creare una rete internazionale e tornare a casa con nuove amicizie e conoscenze con cui, chissà, collaborare in futuro in progetti di cooperazione.” 

Angelica: “L’esperienza Erasmus+ in Lituania è stata molto più di un semplice viaggio. È stata un’occasione concreta per uscire dalla propria realtà e imparare a guardare il mondo con occhi diversi. Attraverso attività legate alla comunicazione, al giornalismo investigativo e alla disinformazione, ho capito quanto le parole, le notizie e i social possano influenzare il nostro modo di pensare e di vedere gli altri. È stato illuminante confrontarmi con ragazzi provenienti da culture diverse, parlare ogni giorno in inglese e scoprire quanto si possa crescere anche solo ascoltando punti di vista lontani dal proprio. Questa esperienza mi ha lasciato qualcosa di umano oltre che formativo: più curiosità, più consapevolezza e la voglia di continuare a conoscere, capire e mettere in discussione ciò che spesso diamo per scontato.”

Andrea: “Partecipare all’Erasmus in Lituania è stata un’esperienza incredibilmente positiva che mi ha lasciato tantissimo. Prima di partire la mia preoccupazione più grande era la lingua, dato che non sapevo parlare bene l’inglese, e infatti molte volte ho fatto un po’ di fatica a capire tutto e mi è dispiaciuto parecchio, perché in quei momenti avrei voluto essere molto più partecipe e attivo nelle attività. Nonostante questa difficoltà, però, trovarmi lì mi ha aiutato tantissimo a sbloccarmi e a migliorare. È stato fantastico conoscere persone provenienti da tantissime nazioni diverse, scoprire nuove culture e stringere nuove amicizie, e soprattutto mi sono divertito un mondo. Anche i temi affrontati durante i vari laboratori erano davvero interessanti e stimolanti. Alla fine il bilancio è super positivo: un’avventura che mi ha fatto crescere tanto e che consiglio davvero a tutti!” 

Post correlati