Dal 1 all’8 giugno 2026, alcuni partecipanti hanno preso parte a “Pathways to Inclusion: Empowering Youth Workers for Diverse Communities”, un Training Course Erasmus+ ospitato a Kastoria, in Grecia, dedicato al tema dell’inclusione sociale e al ruolo degli youth workers nel supportare comunità sempre più diverse e multiculturali.
Il progetto ha riunito operatori giovanili, volontari e membri di organizzazioni provenienti da diversi Paesi europei con l’obiettivo di rafforzare competenze, strumenti e metodologie utili per promuovere l’inclusione di immigrati e rifugiati, favorendo al tempo stesso la partecipazione attiva e la coesione sociale.
Attraverso attività di educazione non formale, workshop, simulazioni, lavori di gruppo e momenti di confronto interculturale, i partecipanti hanno approfondito temi legati alla diversità, all’inclusione e alla costruzione di comunità più aperte e accoglienti. Il training ha inoltre offerto uno spazio per condividere esperienze, buone pratiche e strumenti da applicare nel lavoro quotidiano con i giovani.
Di seguito le testimonianze dei partecipanti.
Maurizio: Ho partecipato al progetto Erasmus+ in Grecia ed è stata un’esperienza molto bella, intensa e arricchente, soprattutto per la possibilità di confrontarmi con ragazzi e ragazze provenienti da Paesi e contesti diversi.
La cosa che mi ha colpito di più sono stati sicuramente i racconti delle ragazze del gruppo proveniente dall’Ucraina: storie di sofferenza, di resistenza, di comunità che fioriscono in mezzo alle difficoltà e di una grande, grande voglia di Europa. È un’esperienza che mi ha lasciato tanto, sia a livello umano che professionale, e che consiglierei sicuramente a tutti.
Simona: L’esperienza nel complesso mi è piaciuta molto e la consiglierei. Ho apprezzato particolarmente le attività proposte dai partecipanti e ugualmente sono stata contenta di averne facilitata una in prima persona. Anche il posto in cui si è svolto il progetto l’ho ritenuto molto funzionale e adatto allo svolgimento delle attività; in più si è creato un bel gruppo ricco di stimoli e idee.
Emanuela: Ho trovato questa esperienza davvero arricchente e la rifarei senza dubbio. Mi è piaciuto molto il fatto che ognuno di noi potesse proporre e guidare attività, perché ha reso tutto più dinamico e partecipativo. Anche il contesto ha fatto la differenza: ha creato un ambiente accogliente che ci ha permesso di conoscerci meglio e lavorare insieme in modo naturale. Durante la settimana si sono create tante occasioni di confronto e riflessione, e ho trovato molto stimolante lo scambio di idee; inoltre, è stata un’esperienza preziosa anche dal punto di vista del networking.
Raffaela: Partecipare a questo training è stato molto più di un semplice corso: è stato uno spazio di confronto, ascolto e crescita. Parlare di inclusione con persone provenienti da culture e realtà diverse mi ha ricordato quanto il dialogo internazionale sia fondamentale per comprendere meglio il mondo e il ruolo che ognuno di noi può avere nel renderlo più inclusivo.
“Pathways to Inclusion” ha dimostrato come l’inclusione non sia soltanto un tema da affrontare teoricamente, ma un processo che si costruisce attraverso il dialogo, l’ascolto e la partecipazione attiva.
Attraverso questa esperienza, i partecipanti sono tornati a casa con nuove competenze, strumenti pratici e una maggiore consapevolezza del ruolo che ciascuno può svolgere nel promuovere comunità più aperte, solidali e inclusive.
🌍 Perché costruire una società inclusiva significa prima di tutto imparare a conoscere, comprendere e valorizzare le differenze.










