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Giovani irlandesi e barbaricini a Gavoi

Giovani irlandesi e barbaricini a Gavoi

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Dal 22 al 29 luglio 2015 tredici giovani irlandesi saranno ospitati in Barbagia grazie al progetto europeo Inspiration Exchange, approvato dall’Agenzia Nazionale irlandese nell’ambito dell’azione chiave 2 del Programma Erasmus+ (Partenariati strategici).

Il progetto, promosso da FYDS e DSC_5160DSC_5230dall’Associazione culturale Malik, finanziato dall’Unione Europea e co-finanziato dal Comune di Gavoi, mira a promuovere l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva giovanile a livello locale e globale attraverso l’arte e la creatività.

Per una settimana venti giovani sardi ed irlandesi saranno coinvolti attivamente in attività esplorazione, creazione e condivisione di idee, esperienze e valori tramite processi di apprendimento non formale e metodi creativi interattivi. Sono previste attività di workshop teatrali con l’attrice Gisella Vacca, team building con animatori culturali, energizer, serate interculturali organizzate dai ragazzi e da volontari locali, dibattiti, performance artistiche con il coinvolgimento di artisti locali, attività all’aria aperta . Il 26 luglio, in occasione della festa di Sa Itria i ragazzi raggiungeranno a piedi il novenario insieme ai fedeli locali. Il 27 luglio, accompagnati da volontari barbaricini visiteranno alcuni siti neolitici e nuragici.  Il 28 luglio il gruppo  incontrerà la nuova amministrazione comunale.

L’intervento si sposa perfettamente con il concetto di partecipazione attiva intesa come valorizzazione delle risorse proprie, dei giovani e dell’intera comunità. Il cibo, per esempio, sarà preparato dai genitori dei ragazzi con una scelta del menù locale e tradizionale. L’intero progetto offre anche una risposta concreta al bisogno/obiettivo del miglioramento della qualità della vita partendo  dal riconoscere lo spazio giovani come luogo che garantisca l’azione formativa, ricreativa e di promozione all’incontro al fine anche di contrastare forme di disagio e valorizzare un luogo di socializzazione e di stimolo alle potenzialità creative e del sapere.

Tutta la metodologia adottata è interattiva ed esperienziale, con la partecipazione diretta nell’attività dei ragazzi. Lo strumento che sarà utilizzato prioritariamente è il laboratorio/workshop inteso come spazio in cui l’azione serve, in modo strumentale, a favorire esperienze di gruppo, a stimolare processi di “apprendimento per esperienza”, a sperimentare e sviluppare le proprie capacità, a stimolare la promozione e l’auto-proposizione di iniziative, ad educare alla conoscenza “dell’altro” e del “diverso”.

L’approccio metodologico vuole sottolineare l’utilità di articolare gli interventi in moduli funzionali al raggiungimento di obiettivi diversificati in grado di far fronte alla molteplicità di bisogni con finalità differenti.

Il gruppo sardo era stato a Wexford dal 22 al 29 giugno e, in tale occasione, aveva partecipato ad attività artistiche e creative finalizzate ad approfondire, attraverso l’arte, i temi della cittadinanza globale e dell’inclusione sociale.

Associazione Malik

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